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Le fasi lunari e il tartufo

Le fasi lunari e il tartufo

Esiste un’antichissima tradizione della nostra terra, la Valnerina,che ci tiene ancora effettivamente legati al calendario lunare, basato sulle esperienze di anziani cavatori e cercatori di funghi.

“Il lunario”, seppur gli scienziati del settore sembrano non darvi grande affidamento, è ancora molto seguito per permettere di sfruttare al meglio gli influssi del nostro satellite sul mondo dei vegetali e soprattutto sul tartufo spontaneo e sulla tartuficoltura. Quindi luna e tartufo, luna e funghi, sono in correlazione con il cambiamento delle fasi lunari. Ovviamente ci sono differenze di maturazione, essendo il tartufo un fungo ipogeo, sotterraneo, mentre i funghi veri e propri sono epigei, in superficie. Il calendario lunare che viene solitamente diffuso, risulta differente dal normale modo di calcolare i giorni propizi per la maturazione del tartufo e dei funghi. Oltre alle fasi lunari, sia per il tartufo che per i funghi, dobbiamo tenere conto di tante variabili. Prima di tutto, per il buon sviluppo del fungo, si deve osservare l’umidità e la temperatura del clima e del terreno. Infine un ecosistema idoneo che crei l’ambiente adatto al suo sviluppo. La luna ruota intorno alla terra, ad una distanza media di 384000 km, percorrendo un’orbita ellittica. Il punto di maggior vicinanza dei due astri è detto perigeo e la sua distanza è di poco superiore ai 356000 km, mentre la lontananza massima, detta apogeo, risponde a una distanza di poco inferiore a 407000 km. Nel compiere il giro intorno alla terra, la interseca l’orbita del nostro pianeta. Queste intersezioni si dicono nodi e possono verificarsi sia in fase ascendente sia in fase discendente, a seconda che luna attraversi l’eclittica nella direzione sud-nord, oppure nord-sud. La linea che unisce i nodi è detta appunto linea dei nodi. La luna mostra alla terra sempre la medesima faccia, con la quale ci indica la sua posizione e il susseguirsi delle fasi in rapporto al sole. Per comodità distinguiamo quattro fasi lunari fondamentali.

Ma allora, questi tartufi? Secondo gli “esperti” (o per “chi ci crede”), la crescita dei funghi è favorita a partire dalla Luna crescente, cioè che cresce, (gobba a ponente luna crescente, rappresentata sul calendario col simbolo tondo nero) e fino alla luna piena (rappresentata sul calen­dario col simbolo tondo chiaro), in genere dopo la prima decade di ogni mese. Esisterebbero inoltre prove scientifiche (tuttavia da verificare), che non ci sarebbe nessuna correlazione tra la Luna e la crescita fungina. In realtà la fruttificazione dei tartufi è influenzata (e più o meno favorita) da una serie di caratteri ambientali ecologici e meteorologici. Tra i principali fattori ricordiamo: temperatura ottimale, umidità nel substrato, pioggia, assenza di vento, esposizione Nord-Sud, andamento climatico delle stagioni precedenti, disponibilità energetica del micelio fungino e quindi delle piante simbionti. Non esiste nessuna sicurezza dell’effetto lunare sulla crescita dei tartufi , ma ci piace non disperdere questo patrimonio di credenze del passato che fanno comunque parte della nostra identità. Quanto alla Luna, che funzioni o no, è un’immensa meraviglia che sempre ci sorprende. Come i tartufi. Che tornano e ritornano.